Plurality
Mi sento di sottoscrivere in pieno: il giudizio sul "padre", il "piano", le considerazioni.
E aggiungo le mie due monetine. Una legge elettorale non è il Graal e non dovrebbe essere la scusa per distrarre l'opinione pubblica da problemi più seri, è un mero strumento che deve garantire tre cose: governabilità, responsabilità degli eletti e alternanza tra le parti. Le ultime due sono talmente legate tra loro che possono essere considerate una sola, ovvero le prime due caratteristiche sono molto più importanti della terza. Non ha senso parlare di "modelli", leggi nate e sviluppatesi in contesti molto diversi e che talvolta non funzionano neanche dove sono state pensate, vedi il caso Germania. In realtà in Italia il problema non è tanto il sistema o gli effetti che si vogliono, anzi dovrebbero, ottenere, ma è ambientale: bisognerebbe garantire la responsabilità dell'eletto e impedire la formazione/perpetuazione di casta. Quindi: limite ai mandati, si può mantenere una sola carica elettiva, se si è eletti con un partito/coalizione, il cambio di partito/coalizione porta alla decadenza dalla carica etc. E poi Governo di legislatura: se va sotto in Parlamento, tutti a casa e cittadini alle urne, automaticamente.
Il piano B è usare una soluzione che abbiamo già in casa: la legge elettorale per i sindaci dei grandi comuni.