Cambio idea in continuazione

Inizialmente volevo scrivere la conclusione dei due I Do Mind the Gap che doveva contenere anche delle considerazioni su come tornare dall'Inghilterra in Italia sia come, anzi senza "come", passare una barriera di civilizzazione.
Ma poi è uscito il famigerato articolo sul NYT sul declino italiano. E visto che mi colpisce sempre molto come si dia così spazio a qualche affermazione trita e scontata fatta da giornalisti stranieri e soprattutto come possa essere ritenuto autorevole un giornale come quello, oddio, ci scrive David Pogue, quindi qualche punto lo recupera, avevo pensato di scrivere di quello.
Ma poi ho trovato questo, estremamente più interessante, assolutamente condivisibile, e che mi conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che Wikipedia è una delle pensate più geniali degli ultimi anni, il cui impatto non è compreso e valutato approfonditamente.
E infine è arrivata la "bomba" che a seconda di come conti è un petardo o un mortaretto. Il bello, o il brutto, è che in tutte le discussioni che si sono fatte sull'argomento, sono a letto con l'influenza, ho letto giornali e visto tv, ci si sia concentrati sulle cose sbagliate. Nessuno che ha detto quanto costa l'energia elettrica (troppo); che per avere una ADSL, che comunque costa di più ed è meno prestante che in altri paesi (p.es. Svezia o Inghilterra, quelli sì che vanno presi come riferimento), ci possono volere anche sei mesi, quasi sempre a causa della posizione dell'ex-monopolista e dell'Authority che dorme; che la moltiplicazione dei prezzi nella filiera alimentare sono in parte dovuti ai costi di trasporto che a loro volta dipendono dai costi della benzina, che, giova ricordarlo, è per il 62% tasse e tante altre. Oppure si verificano delle amnesie, p.es. il solerte giornalista del Corriere indica un motivo della crescita irlandese, altro paese da prendere a esempio per diverse cose, ma non quello principale: la tassazione praticamente inesistente.