FM9: la recensione seriale/8
Eccoci qua, arrivato FileMaker 9. È arrivato da un po', ma impegni legati al suddetto non mi hanno consentito di scriverne. E sono anche pigro...
Come al solito FileMaker, Inc. stupisce per come presenta i suoi prodotti: mi passi come grande novità il QuickStart, mi nomini la formattazione condizionale ma non mi dici che usando questa insieme a qualche elemento di testo, la posso usare per fare apparire e sparire elementi sui layout? Per il resto, finalmente i tab panel diventano utilizzabili. Le ESS mi risolvono problemi da due clienti, così, out of the box. Lo stesso dicasi per l'Append to PDF. Il nuovo ScriptMaker/Debugger/Data Viewer: evviva, evviva, evviva. Sto' cominciando a utilizzarlo per dei nuovi progetti e il risparmio di tempo è veramente notevole. Certo il mock-up che feci a suo tempo era molto più fico.
La novità maggiore è però un'altra: per la prima volta in tanti anni, sembra abbastanza chiara la strada di FileMaker, forse hanno deciso cosa far fare da grande a questo prodotto.
La città che cambia
Lunedi scorso, reduce dal concerto di Steve Vai, visto che passavo da via Appia, ho pensato di fermarmi al forno di via Genzano per fare rifornimento di cornetti, fagottini e affini. Uscendo da Capannelle ho cominciato a pregustare, per tutta la strada ho continuato a pregustare, arrivo a via Genzano... chiuso. Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa. E ora la grande domanda esistenziale che mi assilla da tre giorni: ha chiuso per sempre o è in ferie o era chiuso quel giorno?
Concerto molto bello, due ore e mezzo abbondanti, diverse dalle altre volte che l'ho visto, da solo e in compagnia, G3, Whitesnake, Zappa Plays Zappa. Saranno stati i due violini, sarà stato l'intermezzo acustico, sarà che non ha suonato ne' The Attitude Song ne' Bad Horsie (grrrrrr).