Paaaaabloooo Giiiiiilbeeeeeertoooooo

Venerdi 11, Stazione Birra, nell'ampia periferia romana, buio, Ibanez doppio manico, al grido "rock and roll" comincia. Quattro pezzi da Get Out of My Yard, pazzesco, fino a che non vede nel pubblico un tizio, che avevo intravisto all'ingresso, con un sombrero, che si fa passare "Oh man, I need that hat", e Road Down to Mexico, e poi un alternanza di pezzi dei Mr. Big, compreso Addicted to That Rush con trapano, duello basso/chitarra e citazione dei Led Zeppelin, suoi e dei Racer X, più l'immancabile cover, questa volta Foxey Lady. Per un'ora e mezzo abbondante. Qualche foto in attesa che mio fratello mi passi le 120 foto che ha scattato. Insieme a Gilbert, c'erano la moglie Emi alle tastiere e cori, Jeff Bowders alla batteria (Lead Drums come ha detto...) potente e preciso, raddoppio pauroso, suoni bruttini e Mike Szuter al basso, ottimo shredder, doppia Gilbert, già sentito sul DVD di Guitar Wars. Bella voce, molti pezzi li hanno cantati a due voci. Per i pezzi di Mr. Big ha usato un Fender Precision cherry sunburst, basso che ho posseduto anni addietro, solo che il suo aveva pick-up EMG al posto dei Fender originali.

Per ora il miglior concerto della stagione, che era cominciata bene il 15 settembre con il Devil's Slingshot Tour di Billy Sheehan, Tony MacAlpine e Virgil Donati ma che poi non ha offerto nulla di memorabile. Ma mi sono perso Andy Timmons.