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Ovvero come si rovina un capolavoro con un doppiaggio indecoroso. Me lo vado a rivedere in inglese.
Dopo lunga gestazione e difficile parto
Sto passando un periodo un po' difficile e mi sono voluto fare un regalo: ho comprato questo, poi di giorno gli faccio qualche foto più decorosa. Ovverosia questo, che sarebbe il suo signature.
Per non far mai le cose semplici, nell'ultima settimana ho provato una quantità di bassi: Epiphone Thunderbird (ottimo per essere una strumento da meno di 400 euro e comparabile con il Gibson che costa 5 volte tanto), Lakland Darryl Jones (coreano, spettacolare, 1400 euro, non è un periodo poi così difficile), uno Yamaha BB fretless veramente molto carino, vari Stingray, una quantità infinita di Fender, assolutamente diseguali tra loro, ottimi alcuni, pessimi altri, un po' di Warwick e Ibanez. Un bel Gibson Ripper molto vissuto. Un Sadowsky Metro, quelli fatti in Giappone, insomma, pessimo. E qualche sfizietto: un Epiphone Jack Casady, semiacustico, molto divertente, Ibanez AEB-8, fa schifo, e un Cort acustico, non mi ricordo, ma molto meglio.
Il Geddy Lee lo avevo adocchiato un po' di tempo fa e me l'ero fatto scappare cercando altrove. Ma poi sono tornato da lui. Il primo vero amore non si scorda mai.