Pensieri vari sugli ultimi Mac-sviluppi
E finalmente ci siamo, a pochi giorni dal 22° anniversario del Mac, i primi MacTel. In realtà uno visto che l'altro ancora non è disponibile.
E cominciamo proprio da questo. MacBook Pro, nome più brutto non potevano scegliere, anche se ha un senso. Sulla carta è quasi uguale al mio PowerBook, ma senza provarlo non si può dire un gran che, tranne che la chiusura magnetica dell'alimentazione è fi-chi-ssi-ma e che dalle dettagliatissime specifiche tecniche manca un dato fondamentale: la durata delle batteria. Il che non depone bene. Staremo a vedere tra un mesetto quando saranno disponibili.
L'iMac invece l'ho provato ampiamente. Praticamente identico al corrispondente modello G5. Le applicazioni Universal Binaries funzionano bene, indistinguibili dalla versione PowerPC, lievemente, a occhio e di media un 10% abbondante, più veloci ma niente da far saltare sulla sedia. C'è da dire che la macchina che ho provato aveva solo 512MB di RAM, bisognerebbe vedere con il massimo della RAM. Tutta un'altra storia con le applicazioni Rosetta: Office, ho provato Word ed Excel, decisamente usabile, Photoshop: un disastro. Inchiodato. Due volte. Ed eseguendo operazioni semplicissime, non che le mie scarse conoscenze di Photoshop mi consentano molto di più. Ma proprio per questo la cosa è preoccupante.
Alla fin fine quindi niente di eclatante. Perché quindi? perché se non c'è il prodotto hardware non viene rilasciato il software. E anche in parte per facilitare una transizione morbida, o almeno percepita come tale. E infatti sono stati aggiornati gli ultimi due modelli che aveva ricevuto degli aggiornamenti sulla linea PowerPC, le versioni Intel sono praticamente identiche a quelle PowerPC che rimangono a listino. E sono anche i due modelli più riconoscibili e con più "personalità". Penso però che nel giro di qualche mese vedremo novità sostanziose.
Avevo inserito pure un paragrafo sul software consumer, ma l'ho scorporato per ulteriori riflessioni. Alla prossima.
All'ultimo momento. Mentre finivo di rileggere vedo la notizia che su iTunes Music Store sono disponibili alcuni nuovi show, e in particolare: South Park (le prime due stagioni) e Jackass. Ma dico io, perché non si svegliano e li mettono in vendita pure fuori dagli USA? la lingua non è un problema, anzi, in molti, me per primo, preferiscono evitarsi le traduzioni e gli adattamenti strampalati nostrani, e per i diritti... beh, qui si parla di soldi, e per tutti, e con queste condizioni ci si mette sempre d'accordo.