Ieri il lutto, oggi il commento
In realtà il lutto è stato l'altroieri. I fatti sono noti. La retorica. Questa volta i giornalisti si sono un po' limitati e/o trattenuti. Meglio così. L'unico "abuso" è stato quello della parola "eroe". Massimo rispetto per chi fa il proprio dovere, e magari muore pure. Ma un eroe è chi va oltre. È un'altra cosa. Dagli ultimi resoconti però sembra che un carabiniere e un soldato al corpo di guardia siano andati oltre. Vedremo. Il Paese, con la sua partecipazione di massa, e come è spesso accaduto nei momenti di crisi, si è dimostrato migliore (e anche di molto) della sua classe politica. Da una parte di questa e dai suoi circonvicini arrivano voci che non si vorrebbe sentire. Spero qualcuno si sia preso la briga di sputare in faccia, e non metaforicamente, a quella gente.
E ora? ora vorrei che il Comando Generale dei Carabinieri rendesse pubbliche le risultanze delle indagini. Complete. Non vorrei che si ripetesse ciò che è successo la sera del 12 quando l'addetto stampa del CG si è presentato da Vespa con foto, piantine e quantaltro, tranne l'unica foto che serviva: quella dell'ingresso. Mentre da un lato è vero che contro attacchi del genere poca protezione è possibile e si può solo alzare la soglia di pericolo, ma, almeno a prima vista, le protezioni erano del tutto insufficienti e non c'era neanche una serpentina o blocchi di cemento. O almeno non si vedevano nelle immagini di repertorio dei vari TG. Venga chiarito il punto. Vorrei che si rispondesse a queste domande: la MSU aveva la guardia bassa? se si perchè? per non sembrare minacciose truppe occupanti? c'era qualcuno con un'arma anticarro? Cioè vorrei sapere cosa è stato fatto e cosa no, e perché. E se qualche poltrona deve saltare, salti. Le democrazie funzionano così. Responsabilità. Domanda conclusiva: che la retorica dei "soldati di pace" abbia 17 morti sulla coscienza?