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Un weekend in un paese sottosviluppato

Il weekend non è ancora terminato quindi confido che ancora qualcosa possa andare storto. Si comincia da venerdi, aggiorno iBlog da 1.2.6 a 1.3.1, oltre ai problemi noti (uso delle UUID invece dei path) ce ne sono molti altri non noti, dovuti all'ampio uso di JavaScript e al nuovo gestore di template. Appena avrò tempo ne scriverò dettagliatamente. Ne consegue che BloggerVins avrà delle stranezze e incongruenze nella presentazione fino a che non potrò correggerle. Come noto agli utenti di iBlog dalla 1.3 si usano gli UUID da cui invece consegue che tutti i permalink vanno aggiornati, me ne scuso con chi mi ha linkato e lo prego di aggiornare il link, se ne ha voglia. I permalink interni verranno aggiornati al più presto.

Ieri sera a Roma c'era la cd. Notte Bianca, mi sono fatto coinvolgere da amici. Quella che poteva essere una buona cosa si è trasformata un specie di sagra di paese/spot elettorale per il sindaco. Caos totale, tanto per dirne una, la fila del semaforo di Porta Pinciana cominciava a Piazza Ungheria. Chi abita a Roma si può rendere conto, sono oltre due chilometri di fila. Ininterrotta. Il tasso di biossido di carbonio a Piazza Venezia avrà fatto impazzire le centraline, la prossima volta che il sindaco si ripresenta con il blocco della circolazione gli vado a tirare un mattone alla finestra. E poi chissà quanto è costato questo giocherello, ma non potevano spendere i soldi per tappare le buche per strada o qualcosa di utile?

Ma, per fortuna e sfortuna allo stesso tempo, è arrivata la nemesi. Blackout generale, dalle 3 e 20, io già stavo dormendo. Causato non si sa bene da chi, ma sicuramente peggiorato dalla situazione della rete di distribuzione nazionale. Causata da chi? dalle politiche scelerate degli amici del sindaco. Grazie ministri Bersani, Bordon, Letta e Rochi, grazie alle vostre illuminate politiche non si sono costruite centrali per quattro anni, e non si è fatta manutenzione e ampliamenti su quelle esistenti, però avete provato a mangiarvi la torta dell'interramento degli elettrodotti adducendo la vergognosa scusa della loro nocività, di cui non esiste una prova una. Grazie al principio di precauzione. Grazie agli ambientalitsti sono riusciti a vietare il nucleare facendo finta di non sapere che Francia, Svizzera, Austria e Slovenia sono piene di centrali nucleari e quindi abbiamo tutti gli svantaggi e nessuno dei vantaggi. E la correnta mancante la dobbiamo comprare da loro che la producono con le suddette centrali nucleari, e quando mancano 6 banali GW, un paese si spenge. Grazie all'ACEA che ha impiegato appena nove ore a ripristinare la corrente, ma d'altronde loro pensano alle fusioni societarie e ai pacchetti di controllo, ma il servizio agli utenti non pensano molto.

La corrente a Roma Nord è tornata intorno a mezzogiorno. Ho perso alcune ore di lavoro, devo consegnare un lavoro domani. Sto seriamente considerando di andarmene da questo paese che corre rapido verso il sottosviluppo.

La scientifica e gli sport di squadra

Stasera ricomincia Crime Scene Investigation. Italia 1 aveva già trasmesso due puntate lunedi. Nella prima (episodio 39, Primum non Nocere, 15a della 2a stagione) c'è un morto durante una partita di hockey. Durante l'autopsia il dottor Robbins chiede a Grissom cosa spinge la gente a praticare gli sport di squadra. Grissom, grossomodo, risponde: "Sono la rappresentazione della società giusta. Si è tutti uguali, le regole sono note, chiunque imbrogli viene punito". Il calcio è quindi un'Utopia?

Rupert, ti prego

Ho scoperto che il TiVo è disponibile anche fuori dagli USA. In Inghilterra in partnership con BSkyB. Che fa parte del gruppo che controlla Sky Italia. Ti prego Rupert, porta il TiVo pure da noi, poveri abitanti dell'ultima marca di frontiera dell'Impero.

Grazie Apple...

Oggi Apple ha regalato a noi utenti .Mac un altro paio di cose. Ci ha regalato un abbonamento annuale a VersionTracker Plus che offre qualche servizio in più rispetto alla versione gratuita, utili soprattutto a chi non ha una connessione diretta come me. E poi ci regala iBlog, il software usato in questo blog, che però avevo già comprato. Quindi ora ho due licenza singole di iBlog, per un totale di 4 postazioni. Alla faccia di quelli che dicono che .Mac costa caro, considerando solo i regali/sconti che effettivamente uso (DropStuff, per esempio) .Mac per il 2003 è costato circa un euro al mese.

L'inizio di una mia giornata

Siccome sembra andare di moda, stamattina ne ho trovati almeno cinque, se volete ve li cercate ;-), vi racconto una mia mattina tipica. Di solito vado a dormire tardi, non prima dell'una, le due, quindi mi sveglio relativamente tardi, alle nove. Accendo l'iBook, preparo la colazione (caffelatte, due fette biscottate con la marmellata, una mela). Attendo i comodi di Jagwire ed eccomi al login. Lancio il buon PowerMail, scarico la posta. Le mailing list vengono filtrate e vanno nelle apposite cartelle. Leggo ciò che non è filtrato, se è urgente, nel frattempo ho lanciato NetNewsWire Lite. Inizialmente avevo sottovalutato i feed RSS ma poi si sono rivelati un fantastico salvatempo. Prima o poi mi deciderò ad acquistare la versione intera. Lette le cose salienti mi dedico a quei (pochi) siti che, bontà loro e non faccio nomi, ancora non si sono degnati di avere un feed RSS. Ora tocca ai newsgroup, uso MT-NewsWatcher, che però non mi soddisfa appieno, aspetto qualcosa di meglio. Ci sono un paio di progetti Open nelle prime fasi di sviluppo. Alla fine chiudo con la Gallery di SpyMac, tappa fissa. Lascio il computer e mi vado a fare la doccia. A questo punto accendo il cellulare, esco, mi vado a prendere il caffè al bar e compro i giornali. Torno e comincio a lavorare. Sono circa le undici.

Tutto questo mi fa venire in mente una puntata a dir poco mitica di Star Trek The Next Generation, Data's Day (TNG 185, Una giornata di Data, Stardate 44390.1, 11a della 4a stagione).

No alla cancellazione del debito

Sono contrario da sempre alla cancellazione dei debiti contratti dai paesi del cd. Terzo Mondo. Le notizie come questa riportata da buroggu mi confermano che sono nel giusto. E aggiungo: non solo i brevetti farmaceutici sono il 5% del totale, ma ricordiamo che le aziende farmaceutiche spendono in ricerca ed è giusto che vengano ripagate, quindi perché i signori new-global invece che prendersela con le "multinazionali" che fanno pagare il frutto del proprio lavoro non se la prendono con i governi dei paesi del Terzo Mondo che solitamente sono troppo impegnati a compiere abusi e arbitri sulla propria popolazione per perdere tempo a spendere soldi per occuparsi della loro salute? La risposta è facile, ma la lascio a voi. Ah, sono contrario alla cancellazione per un motivo di principio. Consentendo di non restituire soldi prestati per aiutare un paese ma usati per "aiutarne" dittatori e notabili, si avalla il suddetto comportamento e si ingenera in quelle classi dirigenti l'idea che si possa vivere a buffo senza dover riportare a nessuno. E indovinate che ci va di mezzo?

Il terzo argomento lo riporto per intero e lo ho appeso al balcone accanto alle bandiere italiana e americana.

I No-New global hanno marciato tante volte per la cancellazione del debito estero dei paesi poveri, ma mai nemmeno una volta per la restituzione dei prestiti illegalmente esportati all’estero dai governanti del Terzo mondo. Eppure non si tratta di cifre di poco conto. Un rapporto della Commissione delle Nazioni Unite per l’Africa ha stabilito che fra il 1970 ed il 1996 sono stati esportati illegalmente dall’Africa nera 297,7 miliardi di dollari. Cioè una cifra prossima a tutto il PIL dell’Africa nera nel 2001 (307 miliardi di dollari). Se da questa cifra sottraessimo quella del debito estero attuale dei paesi africani, avanzerebbero 85 miliardi di dollari, cioè i paesi sarebbero in attivo anziché debitori! Se non credete a questi dati incredibili, che i No-New global tacciono sempre, andate a leggerveli al seguente indirizzo: www.uneca.org/era2003 alle pagine 44-46 [è un file pdf] dell’Economic Report on Africa 2003.

Ci facciamo sempre riconoscere...

... anche se questa volta (purtroppo) siamo in buona compagnia. Su il Foglio di ieri c'è un articolo sui giornalisti in Iraq, sulla censura, sugli opportunismi e la corruzione, con riferimenti alle presunte censure "subite" dagli embedded, che per la cronaca avevano firmato un contratto prima di partire con su scritto cosa potevano e cosa non potevano dire. Essendo (quasi) sicuro che il libro in questione (Embedded: the Media at War in Iraq, an Oral History, di John Burns) non verrà mai tradotto, o vi rivolgete ad Amazon o seguite il link.

Ho deciso di brevettare le mie chiappe

Per il tramite di buroggu ho trovato un interessante articolo di Paolo Attivissimo su Apogeonline che parla dei brevetti software. Sono almeno un paio di anni che vengo quasi bombardato da richieste e petizioni contro i brevetti software. Non ho mai aderito perché non ho una posizione ben definita, ma dopo aver letto Paolo Attivissimo tenderei a dargli ragione, anche perché conferma l'opinione che mi ero grossomodo fatto, cioè che la brevettabilità del software non cambierebbe di fatto la situazione attuale. È anche citato un buon dossier della Italian Linux Society, che è decisamente contraria. Anche lì ci sono dei validi argomenti.
Purtroppo la situazione è in mano all'Unione Europea, che, e qui non ho dubbio alcuno, riuscirà a trovare la soluzione sbagliata.

Niente da aggiungere

Domani (forse) dirò la mia.

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È morto il Dr. Stranamore

Ieri (effettivamente l'altro ieri, il 9) è morto Edward (o Eduard) Teller. Aveva 95 anni e un ictus. Era nato in Ungheria, aveva studiato in Germania con Werner Heisenberg, quello del principio dell'incertezza, e da cui prendono nome i compensatori del teletrasporto in Star Trek. Poi studiò con Niels Bohr, ebreo, emigrò in USA, parecipò al Progetto Manhattan. Fu considerato il padre della bomba H, ma lui la attribuiva a un altro. Al proposito faccio presente a quegli zucconi del TG La7 che bomba atomica e H non sono la stessa cosa e dire la "bomba atomica H" è come dire il motore a scoppio a turbina. Non ha senso. Andò in pensione dalla Stanford University dopo aver insegnato a Chicago, e aver lavorato al Lawrence Livermore Laboratory e al Los Alamos Scientific Laboratory. E si dedicò alla, anzi inventò la, SDI. La Strategic Defense Initiative di Ronald Reagan, le cosiddette Guerre Stellari.

PLNX

La puntata odierna di Futurama (3ACV21, Futurestock, "Manager d'assalto" l'infame traduzione del titolo in italiano) comprende una sfiziosissima parodia dello spot "1984" di Ridley Scott. E su SpyMac ho trovato questo. Usare Mac è bello anche per questo.

Mmmm... cheeseburger

Sul National Geographic di agosto c'era questa foto che ha decisamente colpito la mia immaginazione.

cheeseburgerNG082003.jpg

È un cheeseburger con crauti, patate fritte e pomodori. Ho una mezza idea di andare a Pittsburgh apposta ;-)

Mac, Enterprise, Community

Su Macuarium c'è una lunga e interessante intervista a Jesse Tayler, CEO di NetModular. Ne consiglio la lettura anche se può sembrare a tratti un po' specialistica, però spiega bene quella che è la strategia di Apple sul sistema operativo e gli strumenti di sviluppo. Con considerazioni sul TCO, sul software open source (concordo appieno), sui G5 e i 64 bit.

Spagna, Italia e sinistra

Dopo averci lasciati per un mesetto, torna 1972 con interssanti considerazioni sulla politica e la democrazia in Spagna e in Italia. Sui risultati di Aznar, sulla mancanza di idee e progetti delle sinistre italiane e spagnole. Insomma: Spagna o Franza, purché se magna. Si diceva un tempo. Meglio la Spagna della Franza. Leggete e meditate.

E vai...

Finalmente anche in Italia chi spamma rischia la galera (3 anni) e multe pesanti (fino a 90.000 Euro). Si è finalmente deciso il Garante, anche se si è scordato lo spamming non a scopo di lucro.

Serata in verde

Venerdi sera ho visto Hulk. Pensavo che il 29 agosto a Roma non ci fosse nessuno, o quasi, invece il cinema era strapieno. Eravamo in tre e non siamo riusciti a trovare tre posti vicini. I commenti più diffusi nel dopo, lungo, 138 min stando a IMDB, film: "che schifo".
A me invece è piaciuto. A parte essere un po' troppo lungo, e facilmente accorciabile, per esempio eliminando o accorciando le sequenze "biologiche", è un film godibile e ben fatto. D'accordo, forse c'entra poco con il fumetto, ma l'interpretazione di Ang Lee è sicuramente un modo originale di rendere un soggetto che di suo lo è molto poco. Il film è ben girato, intelligente l'uso degli split screen fumettistici. Tra le critiche sentite c'è l'inespressività di Eric Bana, gli effetti speciali "irreali" e il mal riuscito combattimento finale. La prima è secondo me voluta: Bruce Banner è in realtà un personaggio irrilevante, ha rilevanza solo in quanto "vettore" di Hulk. A proposito, non viene mai chiamato così in tutto il film, ma viene solitamente indicato come "l'altro". Interessante. Per la seconda: un omone verde di 3 metri e mezzo è forse reale? Per la terza: anche quello è secondo me voluto, senza dirvi che succede, il senso è che Hulk non combatte in realtà con il padre ma con il suo lascito (l'alterazione genetica). Infine, qualcuno ancora discetta sulla questione dei pantaloni. Ecco, se avessero guardato attentamente, si sarebbero accorti che mentre dopo la prima trasformazione (il combattimento con i cani) Bruce è nudo, al contrario, i calzoncini che indossa prima dell'ultima trasformazione sono di taglia estremamente abbondante per un uomo e di conseguenza molto aderenti per "l'altro". E se per qualsiasi motivo non siete d'accordo, o non vi fidate, la bellezza di Jennifer Connely da sola vale il biglietto.

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