| Giugno 2003 »

È quello che andavo ripetendo

Qualche tempo fa, quando fu rilasciata la beta pubblica, su alcune mailing list si fece un gran parlare di Servoy come di un FileMaker-killer. Io non ero, e non sono, d'accordo. Sostenevo che sono sostanzialmente due prodotti diversi, semmai chi si dovrebbe preoccupare è ACI per 4D. Oggi Matt Petrowsky pubblica un articolo su ISO FileMaker Magazine (richiede registrazione) che dice grossomodo le stesse cose. Ci sono delle similitudini, e gli sviluppatori sono tratti in inganno dal fatto che Servoy ha alcune delle funzionalità che sono richieste a FileMaker da anni, ma sono prodotti diversi. Che poi un po' di concorrenza non farà male a FileMaker, Inc., beh questo è un altro discorso.

Un democratico alla Casa Bianca, non per ora...

Su il Foglio di sabato 24 maggio e tramite Camillo, chi sono i 9 tra cui i democratici sceglieranno chi verrà sconfitto da Bush l'anno prossimo. Lo leggete qui .

Forse ha una macchina fotografica speciale

O forse non ha peli sulla lingua ed è un buon analista. Propenderei per la seconda ipotesi. Victor Davis Hanson spiega su National Review il Medio Oriente di oggi, e anche di ieri e di domani. Lucido e condivisibile, e ben scritto, il che non guasta. Per chi non sapesse chi è Victor Davis Hanson si tratta di uno dei più brillanti storici militari viventi. Specializzato in storia antica e greca in particolare. Consigliabile a tutti la lettura del suo "Massacri e cultura" (Garzanti 2002). Anzi dovrebbe essere una lettura obbligatoria. Il capitolo migliore è forse quello sugli Aztechi, altro che le varie lagne terzomondiste che pongono le domande sbagliate e ne ottengono (ovviamente) risposte sbagliate.

Quando anche da noi?

Il Senato dello Stato della California, anticipando il Senato federale, ha approvato un provvedimento che trasforma lo spamming da cattiva condotta (misdemeanor) a crimine (felony) appioppando ai trasgressori una multa di 500 dollari per email non richiesta. Decisamente meglio della mia risposta automatica piena di insulti. I dettagli li trovate per esempio su MacCentral.

Che gran donna!

"Oggi il socialismo si traveste sotto panni diversi, si chiamino ambientalismo, femminismo, relativismo culturale e dei diritti. Tutta roba che suona bene in astratto. Ma gratta gratta, sotto la superficie riapparirà sempre l'orma dell'anticapitalismo, della mano pubblica che tenta di distorcere gli interessi individuali, del condizionamento improprio della sovranità delle libere nazioni democratiche".
"C'è troppa gente disposta a immaginare che sia intelligente e sofisticato pensare bene di chi odia i nostri paesi e il nostro sistema di vita, e pensar male invece di chi li difende a costo della vita."
Margaret Thatcher , citata dal Foglio del 16 maggio 2003 e da buroggu.

Ora è ufficiale

Lo ha detto Steve Jobs al D All Digital, evento organizzato dal Wall Street Journal a San Diego: non ci saranno telefoni e PDA con marchio Apple. L'uso che la gente fa dei PDA è molto limitato e il loro mercato sta convergendo con quello dei telefoni cellulari che alla fine li sostituiranno. In un'altra occasione aveva affermato che Apple non avrebbe mai fatto PDA perché sono gadget per "persone non fiche". Ciononstante niente telefono Apple per: "La scarsa competenza dei fornitori di accesso telefonico e le difficoltà che si hanno ad avere un approccio con essi." E poi: il Tablet PC ha scarse prospettive e non vedremo un iPod per il video. Potete leggere qualche dettaglio in più su Macity. Ah, durante il suddetto evento anche Bill Gates ha detto che il Tablet PC stenta. Non ne dubitavamo.

La notizia che aspettavo

Finalmente la notizia che aspettavo da tempo. Apple sta per aprire il primo negozio fuori dagli Stati Uniti, a Tokyo.

Perché gli americani vincono le guerre

Se vi leggete questo potrete in parte capire come hanno vinto Iraqi Freedom e soprattutto perché così rapidamente. Ovviamente durante le lunghissime e noiosissime dirette e servizi di commento della stampa e della televisione nostrana non avrete sentito parlare di nulla di tutto ciò.

Cosa vorrei da Apple

In attesa del rilascio di Panther (agosto 2003?) ecco una piccola lista dei desideri per Panther o il felino che lo seguirà, senza un particolare ordine di preferenza, tranne la prima.

1 - Classi nel Finder, in una delle beta c'erano, che fine hanno fatto?

2 - Apple lasci perdere Carbon e si concentri su Cocoa e Java, i vantaggi di questi ultimi in termini di esperienza d'uso per l'utente sono troppi per non sfruttarli. Ovviamente incrociando le dita e sperando che tralasciare Carbon abbia come effetto la riscrittura delle applicazioni dei pezzi grossi in Cocoa.

3 - Un sistema semplice e chiaro per il downgrade e/o l'installazione pulita. In poche parole dovrebbe esserci un sistema semplice per reinstallare una versione più vecchia o tornare alla versione precedente senza dover reinstallare tutto d'accapo. La cosa sarebbe utile soprattutto con gli updates intemedi.

4 - Il Process Viewer dovrebbe mostrare il nome dll'applicazione e non CFMApp. Se poi fosse aggiunto il supporto per Nice sarebbe ancora meglio.

5 - Supporto per la videoconferenza in QuickTime. Sembra che questa funzionalità sarà nella versione di iChat in Panther.

6 - Scrivanie multiple. Dovrebbe essere introdotta in Panther.

7 - Anche se uso Classic pochissimo, anzi praticamente per niente, ovvero solo per fare i runtime di FileMaker e per usare il PowerPoint Viewer, farebbe comodo la possibilità di fare una istantanea dell'avvio di Classic, una specie del "Salva lo stato ..." di VirtualPC per un riavvio più rapido.

8 - iTunes dovrebbe avere un supporto, quantomeno basico, dei volumi removibili. Avendo diversi GB di Mp3 non è pensabile che li tenga tutti sullo stesso volume. Potrebbe essere implementato così: gli Mp3 rimangono nelle loro playlist e quando li seleziono o suono iTunes mi avverte di inserire/connettere il volume in cui sono contenuti

9 - iTunes dovrebeb comprendere altri metadata come per esempio i testi delle canzoni, e magari pure la traccia per il karaoke. I testi, non le copertine, sono utili.

10 - Lock screen. C'è in tutti i sistemi Unix. Oggi l'unico modo che ho per bloccare lo schermo senza usare PGP è quella di avviare lo screensaver. Dovrebbe funzionare anche con lo Stop. Quindi ci dovrebbero essere due voci: "Lock screen" e "Stop and Lock screen".

Visto che ci siamo ecco cosa dice il Rumors Mill per Panther, con qualche commento.

La prima beta pubblica dovrebbe essere mostrata alla Developer Conference che comincia il 23 giugno e dovrebbe essere in vendita tra agosto e settembre. Sarebbe inclusa l'implementazione Apple di X11, cosa ben utile, soprattutto nei settori accademici e Darwin sarebbe allineato a FreeBSD 5. Il Finder dovrebbe essere riscritto in Cocoa, e sarebbe completamente multithreaded e reintrodurrebbe le Classi. Dovrebbero essere introdotti i piles, che sono stati brevettati qualche tempo fa. Dovrebbe esserci la possibilità di spostare la propria home su un volume removibile o su una rete e usarla con altre macchine e una maggiore integrazione di .Mac. Forse potrebbe esserci un nuovo filesystem con supporto metadata.

Panther dovrebbe essere realmente multi utente con la possibilità per molti utenti di loggarsi contemporaneamente sulla stessa macchina direttamente con la GUI (la cosa è già fattibile da terminale) sia localmente che remotamente. Forse sarà una funziona da abilitare da terminale dato che potrebbe cerare enorme confusione negli utenti inesperti. Strettamente legata è la funzionalità di "Save and Log Out" che salva lo stato del sistema per singolo utente e lo rispristina così com'è al login successivo, in pratica consentirà di fare una cosa del genere: sto lavorando su una cosa, mi loggo come altro utente senza chiudere le applicazioni e le connessioni, lancio un task lungo tipo conversione in batch e ritorno a lavorare come primo utente. L'utente corrente rimane in background mentre si logga il nuovo. E consentirebbe pure di avere client distribuiti.

Dovrebbero esserci sostanziali miglioramenti nelle prestazioni I/O e nei driver ATA e SCSI, il supporto per USB 2 e GigaWire e PCI-X (che ha una banda di 518 MB/s), driver per schede video (nVidia Quadro, ATi FireGL) e audio (Audigy) di terze parti.

Insieme a Panther dovrebbero arrivare la versione definitiva di Safari, nuove versioni di Sherlock, iChat e delle altre applicazioni di sistema. QuickTime potrebbe avere un nuovo formato di file e dei codec che consentiranno la lettura di divx anche con audio non standard (finalmente).

Cosa vorrei da FileMaker Pro

In attesa del rilascio di una nuova versione di FileMaker Pro, stando ai rumors della Rete la release 7 in inglese dovrebbe arrivare nel terzo trimestre del 2003, ecco una piccola lista dei desideri, senza un particolare ordine di preferenza a parte la prima voce:

1 - Primo in assoluto al punto tale da ritenerlo un aggiornamento che pagherei anche se ci fosse solo questa modifica: la possibilità di impostare in maniera chiara e direttamente nello Script Maker (con la possibilità di poterli editare in un secondo momento in maniera semplice e rapida) tutti quei parametri che sono sottoposti al criterio del Mantieni/Ripristina. Cioè invece di fare un'importazione e poi scriptarla con Mantieni/Ripristina avere un box di dialogo che mi faccia specificare il campi, il file di destinazione, la posizione, etc.

2 - Pur rendendomi conto che comporterebbe sostanziali modifiche strutturali sarebbe auspicabile un modo semplice di aggiornare le soluzioni distribuite. Anche come prodotto separato, anche a pagamento. L’importazione confonde l’utente, mantenere l’integrità dei dati potrebbe essere un incubo. Le alternative sono diverse. FMI potrebbe fornire una utility che confronti due gruppi di file ed effettui un patch del gruppo di file da aggiornare lasciando intatti i dati. Una alternativa sarebbe la separazione dei file in una porzione dati e una con layout, script, campi, liste. Per aggiornare basterebbe sostituire la parte con i layout e i dati rimangono gli stessi (come in 4th Dimension). Potrebbe risultare una quantità enorme di file (in pratica raddoppiando ogni soluzione). Come soluzione al problema si potrebbe cambiare la struttura delle soluzioni con un file dati e indici e un file con le strutture e/o avere una finestra Progetto (come quella di GoLive o uno schema se preferite) nella quale si elencano/trasportano i file e si impostano le proprietà che valgono per tutti i file, poi da qui vengono creati i due file finali oppure un Package con tutte le coppie di file dati/struttura.

3 - Dato che è, almeno in parte, possibile farlo con fm.Autoscript, non sarebbe male avere un Copia e incolla nello Script Maker compresa la possibilità di importare ed esportare gli Script da e verso file di testo.

4 - Impostare le dimensioni (vincolanti e obbligatorie, salta il “Cambia finestra”) delle finestre in pixel. E magari anche la posizione sullo schermo (p.es. Status (CurrentWindowsDimension, x, y) e Status (CurrentWindowsPosition, x, y)).

5 - Possibilità di accedere a Definisci i campi, le relazioni, liste e ScriptMaker contemporaneamente e introdurre delle scorciatoie da tastiera per gli ultimi tre.

6 - Possibilità di editare i menu, o almeno selezionare le voci da non visualizzare, compresa la possibilità anche nella versione non-SDK di disabilitare il menu “Finestre”. Meglio ancora se si potessero disabilitare anche solo le scorciatoie da tastiera.

7 - Importazione di campi, liste di valori e relazioni analogamente a come accade per gli script, compresa la possibilità di salvare il tutto come file di testo. Tutto ciò che viene importato dovrebbe esserlo con tutte le dipendenze, cioè se importo una relazione devo poter scegliere se importare anche i campi.

8 - Eseguire script basandosi sul valore di un campo, all’uscita da un campo, a intervalli regolari a un determinato giorno/ora basandosi sul clock di sistema. (Ora sono necessari dei plugin).

9 - Possibilità di assegnare a un pulsante una scorciatoia da tastiera. Anche solo “Esc” e “Enter”.

10 - Applicazione delle liste di valori ai globali. Meglio ancora se ai globali fossero applicabili tutte le "Opzioni" dei campi regolari.

11 - Formattazione delle date nei campi calcolati.

12 - “Inserisci immagine” ricorda l’ID del file (su Mac) e non solo il path. Se lo sposto per esempio su un CD non si perdono i riferimenti.

13 - Multithreading.

14 - Uso dei widget di sistema per checkboxes, pulsanti radio, barre di scorrimento.

15 - Sicurezza basata su nome utente e password. Il nome utente bypassa quello impostato nelle preferenze. Permessi a livello di record. Simularlo con file di FileMaker è possibile ma lungo e macchinoso. Possibilità di importare direttamente gli utenti da una directory LDAP.

16 - Modalità finestra singola. In pratica un Kiosk che non nasconda il sistema operativo.

17 - La finestra dello ScriptMaker ricorda il modo di visualizzazione delle voci (per nome, per categoria). Se poi fosse impostabile nelle preferenze...

18 - Possibilità di commentare campi, liste e relazioni. Se poi ci fosse una palette fluttuante “Proprietà” con tutte le proprietà dell’oggetto: nome, opzioni, formattazione, commenti, etc. sarebbe molto meglio, praticamente tutti i RAD ce l'hanno.

19 - I campi inseriti in un portale ricordano gli attributi di formattazione che avevano nel file originario.

20 - Più di 64,000 caratteri per i campi testo, almeno 256,000.

21 - Suppporto per le trasparenze nelle immagini, incollate, e magari anche di quelle nei campi contenitore.

22 - Modifiche a FileMaker Server: plugin residenti sul server, con gestore (quali plugin per quali client, licenze); più di 250 client e 125 file; più lavoro sul server per avere meno traffico di rete.

23 - Migliorare la documentazione distribuita con il prodotto.

24 - Inserire un comando Move and Rename per cambiare nome a un file aggiornando tutte le dipendenze. Dovrebbe funzionare anche nel Salva (aggiunge "copia" e rompe le dipendenze).

25 - Aggiungere a "Vai al layout" anche i file diversi da quello corrente.

26 - Aggiornare CDML e fornire qualcosa di meglio del CDML Tool, magari delle Extensions per GoLive e Dreamweaver.

27 - Connettività WebObjects, sono parenti separati in casa.

28 - Aggiungere alle formattazioni di campo un "Solo lettura", cioè se il campo è vuoto ci si possono inserire dei valori ma poi non si possono più modificare.

29 - FileMaker Mobile funge anche da client di rete oltre che per la sincronizzazione, i file da sincronizzare non devono essere obbligatoriamente aperti sull'host ma anche sul server. L'ideale sarebbe che il Mobile divenisse un'applicazione Palm in tutto e per tutto.

30 - Formattazione condizionale dei campi.

Due parole a parte merita il modello di licenze di FMI. L'attuale modello non mi disturba più di tanto, ma a quanto risulta dalle discussioni in rete immediatamente dopo il rilascio di qualsiasi aggiornamento, disturba moltissime persone che minacciano la migrazione.

In un mondo ideale dei sogni potremmo avere l'attuale licenza FileMaker Pro invariata. Poi avremmo, a richiesta popolare, un Runtime di rete, a un prezzo sensibilmente inferiore alla licenza piena, per esempio € 99,00 IVA inclusa, che consenta solo di accedere ai file ospitati da FileMaker Server. Soppressione della Unlimited, reintroduzione del Web Companion pieno in FileMaker Pro normale, il Web Server Connector diventare un prodotto separato per collegare FileMaker Pro a web server. La Developer diventa un'aggiunta alla licenza di base con il Developer Tool per i runtime, lo Script Debugger e magari qualche tool specifico per diagrammi E/R, i plugin per CDML, etc.

Da FileMaker a MySQL con Lasso

Chi volesse complicarsi la vita, oppure ha esigenze particolari, può scaricarsi questo.

Il Sogno di un Grande Potenza

Ovvero tanto rumore per molto poco. Brevi riflessioni semiserie sulla storia militare francese.

Nota filologica
Questo breve scritto è parzialmente basato su un post su un qualche blog che non sono più riuscito a ritrovare per citarlo correttamente.

Le Guerre Galliche (58-51 aC) Il buon giorno si vede dal mattino. Quelli che un giorno saranno francesi sono sconfitti, conquistati e assimilati da quelli che un giorno saranno italiani.

Le Crociate (1095-1272) Secondo gli studi più recenti il fallimento finale delle spedizioni deve sicuramente imputarsi al fatto che la maggior parte dei condottieri erano francesi.

La Guerra dei Cento Anni (1337-1457) Formalmente vinta, in realtà persa. Prima della guerra l'Inghilterra aveva una classe dirigente francofona ed era un paese terrestre, poi è diventato anglosassone e marittimo, e, incidentalmente, il maggior competitore della Francia.

[NB. nella versione originale inglese era: "Hundred Years War - Mostly lost, saved at last by female schizophrenic who inadvertently creates The First Rule of French Warfare: "France's armies are victorious only when not led by a Frenchman." Purtroppo in italiano il gioco di parole è impossibile]

Guerre d'Italia (1521-1544) La Francia è probabilmente l'unico paese al mondo ad aver perso due volte una guerra contro l'Italia. Va bene, in realtà le quattro guerre furono combattute contro l'Impero, ma su suolo italiano e con truppe italiane, un po' di (vana) gloria anche per noi.

Guerre di Religione (1562-1598) Per un qualche oscuro motivo la Francia decima le sue elite o le fa scappare in Inghilterra, Olanda e quelli che un giorno saranno gli Stati Uniti.

Guerra dei Trent'anni (1618-1648) Entra in guerra un po' defilata rispetto al suo solito. La considera un pareggio perché gli altri partecipanti l'hanno ignorata per gran parte della sua durata. In realtà è stata una delle sue più grosse vittorie (Alsazia, Lorena e confine al Reno).

Ora comincia il bello, cioè il periodo d'oro della storia militare francese, o almeno così lo considerano i francesi.

Guerra di Devoluzione (1667-1668) Qualche successo estemporaneo spinge il resto del continente a coalizzarsi contro la Francia che deve restituire la quasi totalità delle conquiste e negoziare. Per inciso la questione della devoluzione dei Paesi Bassi spagnoli rimane indecisa.

Guerra d'Olanda (1672-1678) Pareggio, ma nel lungo periodo una sconfitta, di nuovo successi estemporanei, tutto il continente le si coalizza contro, alla fine i costi eccessivi la costringono a trattare senza avere effettive guadagni di alcun genere.

Guerra della Lega di Augusta/della Grande Alleanza/del Re Guglielmo (1688-1697) Grossomodo lo stesso copione delle precedenti, molte vittorie campali, etc. Alla fine però deve rinunciare a tutte le conquiste fatte, favorire gli olandesi nel commercio e riconoscere Guglielmo d'Orange come Re d'Inghilterra. Un bel successo.

Guerra di Successione Spagnola (1701-1714) Persa. È una sorta di guerra mondiale, e va proprio come quelle del ventesimo secolo: paese dissanguato, nessun risultato concreto, anzi semmai il contrario.

Guerra della Regina Anna (1702-1713) È la fase nordamericana della successione spagnola e va a finire come la fase europea.

Guerra di Successione Austriaca (1740-1748) Pur non essendo parte in causa partecipò, il che la portò alla Guerra del Re Giorgio (1744-1748), fase nordamericana della successione austriaca, e alla Guerra Franco-indiana (1754-1763), fase nordamericana della Guerra dei Sette Anni, che ebbero come risultato la perdita di tutte le colonie americane tranne qualche isoletta e la non sfruttata Louisiana che poi verrà venduta.

Alla fine del "periodo d'oro" il paese è dissanguato e terreno fertile per la rivoluzione. Dieci e lode alla lungimiranza della classe dirigente.

Rivoluzione Americana/Guerra di Insurrezione (1775-1783) Acclamata come una grande vittoria, in realtà i francesi hanno fatto poco e niente se non cacciare soldi, e neanche tanti. Questa guerra è importante perché è qui che nasce la Prima Regola della guerra alla francese: "La Francia vince solo quando la maggior parte dei combattimenti li fanno gli americani".

Rivoluzione Francese (1789) Vinta, principalmente per il fatto che anche gli avversari erano francesi.

Guerre Rivoluzionarie e Napoleoniche (1792-1815) Vinte (quasi) tutte le battaglie ma alla fine persa la guerra. Non traggano in inganno le vittorie, Napoleone non era francese ma italiano nato in Corsica. Nasce il Primo Corollario alla Prima Regola: "I francesi vincono solo quando a comandarli non è un francese".

Guerra Franco-prussiana (1870) Persa. E nel peggiore dei modi, l'imperatore viene preso prigioniero, non accadeva da prima della caduta dell'Impero romano d'Occidente.

Prima Guerra Mondiale (1914-1918) Pareggio, dicono di averla vinta ma in realtà la hanno persa. Salvati per un pelo dagli americani (cui in realtà faceva gola l'impero inglese), i danni e gli sconvolgimenti causati dalle operazioni riducono la terza potenza mondiale a un paese di secondo piano.

Seconda Guerra Mondiale (1939-1945) Persa ma considerata una vittoria. Dopo essere stati miseramente sconfitti pensando di essere al sicuro dietro il loro muretto inespugnabile e occupati per quattro anni, vengono liberati dagli americani di passaggio per Berlino mentre stavano imparando ad apprezzare le grosse salsicce degli occupanti.

Guerra Indocinese (1946-1954) Persa, sul campo. Buttati fuori dal Vietnam, gli americani almeno sono riusciti a ritirarsi da soli, perdendo si la guerra ma vincendo tutte le battaglie.

Suez (1956) La Francia riesce a far perdere una guerra anche a Inghilterra e Israele che di solito non perdono mai. È il Secondo Corollario alla Prima Regola: "Se combatti con i francesi e non ci sono gli americani, perderai la guerra".

Guerra d'Algeria (1954-1962) Persa. La prima sconfitta di un paese europeo da parte di musulmani non turchi dai tempi delle Crociate. Produce la Prima regola della guerra musulmana: "Anche noi possiamo vincere contro i francesi". Questa regola è uguale a quella italiana, russa, inglese, olandese, spagnola, vietnamita.

Chad (la gran parte degli anni '80 e '90 del XX secolo) Si applica la Prima Regola musulmana, i francesi non riescono ad aver ragione di ribelli supportati dai libici, che non sono esattamente gli dei della guerra.

Golfo Persico (Desert Storm, 1991) Vinta ma non certo per merito loro, le forze francesi non arrivavano al 4% del totale. Valgono la Prima Regola e il suo Primo Corollario.

Nella seconda metà degli anni '90 un solerte ministro francese (Hubert Vedrine, per la cronaca) conia il termine iperpotenza per indicare gli Stati Uniti. Il vero fine è consentire alla Francia di mantenere lo status autoconcessosi di grande potenza.

Guerra al Terrorismo (2001- ) - La Francia, ricordando bene la sua storia recente e per risparmiare tempo, si arrende a tedeschi e musulmani prima di cominciare a combattere.

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